Il progetto, come si può notare dal titolo, si sofferma sulla riscoperta delle emozioni apparentemente perdute da parte degli anziani.
Come accennato, i destinatari del progetto sono in prima persona gli anziani con una collaborazione da parte dei ragazzi di età compresa tra i 17 e i 19 anni.
Il progetto prevede delle giornate di attività in cui l’anziano, attraverso l’aiuto di una educatrice che coordina il gruppo, inizia a raccontarsi per far emergere il proprio sé interiore.
Un’altra educatrice, con la collaborazione dei ragazzi, filma le varie storie di vita trasformandole successivamente in videoclip che verranno poi condivisi con il gruppo e con le famiglie di riferimento qualora gli anziani lo volessero.
Il progetto è diviso in due fasi:
- la prima riguarda la condivisone del sé da parte dell’anziano con i pari;
- la seconda riguarda la raccolta delle emozioni attraverso filmati.
Destinatari
La partecipazione è aperta a tutti e viene pubblicizzata attraverso annunci su Quotidiani e le medesime informazioni si posso reperire presso le segreterie del Comune e della Cooperativa.
Tempi
L’attività verrà svolta durante i mesi invernali di Gennaio e Febbraio con una flessibilità che va da due a tre giorni settimanali.
Spazi
Le attività si realizzeranno all’interno di un sala della Cooperativa dove l’educatrice predisporrà le sedie, con l’aiuto degli anziani, in modo circolare favorendo un ambiente e uno spazio “morbido” .
Obiettivo Generale
L’obiettivo generale è favorire negli anziani una maggiore conoscenza di se agli altri dove l’altro viene considerato come parte di un mondo comune.
Salve,
RispondiEliminasono una mamma di un ragazzo che ha partecipato ai vostri progetti...l'ho visto molto felice e soddisfatto per quello che ha potuto fare.
Quest'ultima iniziativa è davvero bella, rendere gli anziani protagonisti attivi, un ricordare il proprio vissuto e raccontarlo ai ragazzi più giovani non può che essere emozionante per loro; possono sentirsi ancora "utili" (passatemi il termine) per i giovani.
Vi ringrazio.
A presto.
p.s. se pensate ad un progetto che richiede la partecipazione di noi genitori, io ci sarò.
Saluti
Gloria
trovo la vostra iniziativa davvero interessante e mi piacerebbe che anche mia nonna, che fa parte dell'auser di zona, potesse partecipare. lei aveva sentito parlare di questa iniziativa e l'aveva presa come un modo per stare in compagnia di altre amiche (anziane che di solito si ritrovano all'auser). la mia perplessità è data dal fatto che, seppur autosufficiente, mia nonna inizia a dare i primi segni di perdita di lucidità, dimenticanze e spaesamento tipici della seniltà. per questo vi chiederei se fosse possibile lo stesso per lei partecipare al progetto e se nel caso potesse essere supportata qualora si manifestassero tali segni.
RispondiEliminavi ringrazio anticipatamente per l'attenzione e la cortesia.
F.B.
Anch'io ho una segnalazione da fare. Mia nonna e le sue amiche si trovano tutti i mercoledì alla casa di riposo per animare un corso di ricamo con le ospiti. Sarebbe bello documentare la loro esperienza facendogliela raccontare, cosa ne pensate?
RispondiEliminaMB
Progetto davvero interessante! Coglie uno degli aspetti più vivi e spesso più trascurati della vecchiaia: la capacità di ricordare il passato e di condividere le proprie esperienze con altri, per scoprire quanto vicine possano essere al quotidiano, nonostante i molti anni ormai passati. Sarà un'esperienza ricca e significativa sia per gli anziani che per i ragazzi coinvolti. Mi piacerebbe collaborare come volontaria, se posso essere d'aiuto. Sono anch'io un'educatrice, ma lavoro nell'ambito della prima infanzia.
RispondiEliminaCara Francesca, la Cooperativa dispone di personale qualificato per supportare tutti coloro che avessero tali problematiche. La Cooperativa per questo progetto seleziona anziani autosufficienti dopo un colloquio avvenuto con le educatrici all'interno della Cooperativa per conoscere l'anziano, la famiglia e i bisogni di entrambi. Per noi non è importante la perdita di lucidità da parte di tua nonna, l'importante è che sia autosufficiente e che sappia integrarsi nel gruppo di lavoro.Quindi ti preghiamo di contattarci per ulteriori informazioni a riguardo!
RispondiEliminaElisa, la Cooperativa avrebbe piacere di coinvolgerti in questa attività. Contatta la Segreteria e lascia il tuo numero, ti contatteremo noi al più presto!
RispondiEliminaDavvero interessante questo progetto! Nella mia vita ho potuto godere della presenza dei nonni, e mi ritengo molto fortunata. E nonostante a volte sia di fretta, succede che ai saluti la nonna inizia con "ti ho mai detto di quella volta quando da piccola..." e mi ritrovo lì seduta ad ascoltare per l'ennesima volta quella storia, così viva dentro di lei.. E vengono fuori quelle emozioni appunto che non pensavi potessero "appartenere alla nonna". E'una gioia per loro condividere e un tesoro per noi ascoltare. Penso che sarà una bella occasione per i vostri anziani ma ancora di più per i giovani che potranno partecipare.
RispondiEliminaUna nipote.