lunedì 14 gennaio 2013

RIFLETTIAMO..

Dopo aver parlato delle varie attività, vogliamo "tirare le somme" su quanto la Cooperativa attraverso il blog voleva far conoscere. Ci siamo soffermati molto sulla relazione che si può instaurare tra anziano, bambino e giovane senza dimenticare che ognuno di loro porta con sè ricordi, emozioni e esperienze di vita. Abbiamo evidenziato durante tutti i progetti la collaborazione tra strutture, associazioni, Scuole ed enti vari, affinchè il territorio possa realmente prendere in considerazione l'inesplorato mondo dell'anziano. Vorremmo che le istituzioni si occupassero maggiormente dei loro bisogni e che i futuri giovani fossero formati al rispetto verso questa età della vita.

Fiduciosi, e pronti per delle nuove esperienze, vi chiediamo di inserire i vostri ricordi rispetto alla figura dell'anziano. Potete aggiungere riflessioni, emozioni e vissuti che hanno caratterizzato la vostra vita e che hanno segnato il vostro cammino di formazione.

UP:Vivendo l'avventura della Vita

..ed eccoci qui a tirare le fila del nostro progetto, 
..come vi è sembrato?..  
Vi abbiamo presentato un po' la Cooperativa e le nostre attività, ora vogliamo proporvi dei personaggi che sono comunque attinenti al nostro lavoro; avete presente il cartone animato della Pixar, "UP"? 
Ecco, vogliamo qui presentarvi un po' la storia e cosa può avere in comune con il nostro progetto.
"UP" è un film d'animazione del 2009 della Pixar Animation Studios che, con la co-progettazione della Walt Disney Pictures, ha realizzato questo lungomentraggio, arrivando ad ottenere ben 5 nomination.
La storia parla di Carl, un nonnino di 78 anni che, dopo aver trascorso una vita fatta di gioie e dolori quotidiani, al fianco della sua compagna (Ellie) e con un sogno nel cassetto, successivamente alla dolorosa perdita di lei, decide di realizzare il suo sogno e partire per il Sud-America con la sua casa, agganciata a dei palloncini gonfiati con elio. Appena partito per la sua nuova avventura, si trova ad avere un ospite Russell, uno scout di 8 anni, che diventerà il suo compagno di viaggio.
Come per ogni storia che si rispetti, anche questa sarà caratterizzata da avventure nelle avventure, da colpi di scena, da momenti di sconforto e di gioia. Carl e Russell incontreranno nuovi compagni di viaggio, fra i quali degli amici che faranno capire loro quanto sia importante non rimanere troppo ancorati al passato, mettersi in gioco e condividere le proprie qualità.

 http://it.wikipedia.org/wiki/Up_%28film_2009%29 
 

Leggendo le varie recensioni, siamo state colpite innanzitutto dal compiacimento della critica per quanto riguarda la vastità di fruitori del film, che va dai bambini agli adulti; questo perchè, è un film che tratta le diverse fasi della vita con un linguaggio semplice ma allo stesso tempo forte; infatti racchiude delle importanti metafore e affronta i temi come: il dolore del distacco, le fasi della vita, l'amore, l'amicizia. 
La casa volante raffigura proprio la metafora del viaggio, del cambiamento. 
Carl, rimasto ormai vedovo, si esclude da quel mondo che non sente più suo, e decide di intraprendere quel viaggio verso il Sud-America tanto progettato; vuole affrontarlo da solo, portando con se i suoi ricordi più cari. 
Purtroppo, come tutti sappiamo bene, molti anziani si alienano facilmente dalla vita ed ecco perchè i servizi si mobilitano, per dare agli anziani la possibilità di riemergere da quella solitudine. 
La Cooperativa AiutiAMO ad AiutARE vuole riuscire proprio in questo intento: proporre dei progetti grazie a quali i nostri fruitori principali, gli anziani, entrino a far parte di un mondo nuovo, lontano dalla quotidiana solitudine, entrando in contatto con  bambini e giovani che, come Russell, diventano dei compagni di viaggio inaspettati. Grazie a Russell, Carl scopre nuove avventure, ma soprattutto, riscopre il suo vigore perduto.
Ecco, noi vogliamo far riscoprire agli anziani quel vigore perduto, ma anche far emergere quelle esperienze accumulate durante la vita, grazie alle quali i bambini e i giovani possano imparare, perchè l'anziano non deve essere una figura passiva, ma deve diventare una figura attiva, dalla quale si possa apprendere dalla sua saggezza degli anni. 

Vi proponiamo qui di seguito un breve clip del film UP, sperando che sia a voi gradito. 
Vi chiediamo scusa fin da subito se vi siamo sebrati un po' troppo pesanti, ma abbiamo cercato di fare nostra questa storia, perchè ci sembrava la più attinente con il progetto che vi abbiamo proposto.
Un caloroso saluto e.. ..ricordatevi di vivere la vita come se fosse un'avventura, perchè la vita è un'avventura fantastica!! 


 

sabato 12 gennaio 2013

TU CHIAMALE SE VUOI: EMOZIONI

Dopo la realizzazione della prima fase del progetto ci soffermeremo nel secondo momento dell’attività; ovvero la raccolta di emozioni attraverso filmati.
In questa fase i ragazzi insieme all’educatrice ed a un tecnico di video, realizzeranno dei video clip sulla loro vita raccontata e sulla loro esperienza vissuta.
I Ragazzi insieme al tecnico, dopo una iniziale preparazione teorica, realizzeranno questi video clip che verranno poi proiettati al termine dell’attività con la presenza dei famigliari degli anziani e all’intera comunità che volesse parteciparvi.
L’organizzazione della serata sarà divisa in più tempi:
- saluto iniziale da parte del referente della cooperativa e delle educatrici;
- spiegazione da parte delle educatrici del progetto avvenuto;
- proiezione dei video clip realizzati per degli anziani;
- momento di commenti e condivisione di quanto visto;
- saluto finale. 

Materiali: 
- Due videocamere; 
- Programmi per realizzazione di video clip; 
- Video proiettori; 
- Computer 
Tempi: 
Ultime due settimane del mese di Febbraio con la frequenza di due incontri serali ogni settimana.
L’incontro finale avverrà l’ultima settimana di febbraio 
Spazi: 
L’attività si svolgerà all’interno di aule della cooperativa
Obiettivi specifici: 
- rispetto delle emozioni dell’anziano
- saper cogliere i momenti focali per realizzare al meglio i video clip
- rispettare i tempi e le regole di lavoro;
- incentivare una maggiore conoscenza delle teorie acquisite dal tecnico.


TU CHIAMALE SE VUOI: EMOZIONI

Dopo una breve analisi dell'intero Progetto, ci soffermiamo ora ad analizzare le due fasi principali per l'avvio delle attività.
La prima fase è constituita, come accennato, dalla condivisione del sè da parte dell'anziano, mediante la creazione di un gruppo intersoggettivo all'interno di "ambiente morbido" della Cooperativa. 
Questa fase è caratterizzata dalla condivisione di ogni singolo menbro (qualora lo volessero) di aspetti, senzazioni, emozioni, ricordi, pensieri inerenti alla loro esperienza di vita. In ogni incontro i membri potranno portare con sè album di foto, lettere, poesie, racconti che posso diventare elementi per una semplice emersione del sè.
Ogni anziano sarà guidato nel raccono da una educatrice di riferimento e da un ragazzo che medieranno l'attività. In ogni fase l'educatrice insieme all'anziano costruirà un vero e proprio "DIARIO di RICORDI" in cui verranno inserite le loro esperienze raccontate. 
Nel diario saranno inclusi gli elementi che l'anziano ha condiviso con il gruppo, ma anche foto realizzate dai ragazzi durante l'attività, come dismostrazione di notevole trasparenza delle proprie emozioni.

Materiali: 
- diario per realizzare una brochure dei vissuti dell'anziano;
- cancelleria varia; 
- macchina digitale.
Tempistica:  
verrà realizzato nei 2/3 giorni settimanali del pomeriggio nei mesi di Gennaio e Febbraio. Il primi due giorni della settimana saranno caratterizzati dalle momorie raccontate dagli anziani, mentre il terzo giorno ci sarà la raccolta dei vissuti nel diario.
Spazio: 
all'interno di una sala della Cooperativa predisposta ad hoc per la situazione.
Obiettivi specifici:
- favorire una maggiore conoscenza del sè;
- sviluppare nell'anziano empowermt e empatia;
- rispettare le emozioni altrui;
- favorire una maggiore condivisione del sè;
- rispettare il proprio turno di partecipazione;
- incentivare la condivisione delle emozioni con i ragazzi partecipanti.



mercoledì 9 gennaio 2013

TU CHIAMALE SE VUOI: EMOZIONI

Nel frattempo che aspettiamo la vostra risposta al questionario, noi cerchiamo di inserire un nuovo progetto che possa essere attinente a ciò che abbiamo realizzato finora.
Il progetto, come si può notare dal titolo, si sofferma sulla riscoperta delle emozioni apparentemente perdute da parte degli anziani.
Come accennato, i destinatari del progetto sono in prima persona gli anziani con una collaborazione da parte dei ragazzi di età compresa tra i 17 e i 19 anni.
Il progetto prevede delle giornate di attività in cui l’anziano, attraverso l’aiuto di una educatrice che coordina il gruppo, inizia a raccontarsi per far emergere il proprio sé interiore.
Un’altra educatrice, con la collaborazione dei ragazzi, filma le varie storie di vita trasformandole successivamente in videoclip che verranno poi condivisi con il gruppo e con le famiglie di riferimento qualora gli anziani lo volessero.
Il progetto è diviso in due fasi:
- la prima riguarda la condivisone del sé da parte dell’anziano con i pari;
- la seconda riguarda la raccolta delle emozioni attraverso filmati.

Destinatari
Gruppo eterogeneo di 7-10 anziani autosufficienti provenienti da case di riposo e centri di aggregazione del Territorio.
La partecipazione è aperta a tutti e viene pubblicizzata attraverso annunci su Quotidiani e le medesime informazioni si posso reperire presso le segreterie del Comune e della Cooperativa.
Tempi
L’attività verrà svolta durante i mesi invernali di Gennaio e Febbraio con una flessibilità che va da due a tre giorni settimanali.
Spazi
Le attività si realizzeranno all’interno di un sala della Cooperativa dove l’educatrice predisporrà le sedie, con l’aiuto degli anziani, in modo circolare favorendo un ambiente e uno spazio “morbido” .
Obiettivo Generale
L’obiettivo generale è favorire negli anziani una maggiore conoscenza di se agli altri dove l’altro viene considerato come parte di un mondo comune.

lunedì 7 gennaio 2013

CONCLUDIAMO..

Arrivate alla conclusione del Progetto cerchiamo di evidenziare alcuni punti:
  • Durante tutto l'arco del Pogetto gli educatori hanno utlizzato degli strumenti di valutazione che gli hanno permesso di monitorare al meglio le capacità e le attitudini degli attori coinvolti nel progetto (anziani e adolescenti).
  • Gli educatori si avvalgono dell'utilizzo di griglie di osservazione e del Diario di bordo per annotare gli eventuali progressi e situazioni particolari che si sono verificate durante il Progetto.
  • Prima dell'attuazione del Progetto la Cooperativa ha presentato un questionario di rilevazione delle aspettative ai destinatari del progetto (le famiglie che ricevono la spesa a domicilio) e agli attori (anziani e adolescenti) coinvolti ad esso. A progetto concluso è stato somministrato un ulteriore questionario per verificare se le aspettative iniziali sono state soddisfatte o meno.
  • Dai primi questionari rivolti ai destinatari del progetto, si prevedeva una forte partecipazione del Comune all'ascolto dei bisogni e delle urgenze primarie di sussistenza di queste famiglie in difficoltà. Inioltre i destinari prevedevano che la distribuzione a domicilio della spesa avvenisse da parte di funzionari del Comune e non da adolescenti.
  • Gli anziani e gli adolescenti coinvolti  hanno manifestato delle aspettative non troppo positive rispetto la loro partecipazione e collaborazione durante tutto il Progetto. Vi era inoltre una minore consapevolezza da parte degli adolescenti riguardo a realtà di famiglie così bisognose nel territorio.
  • Alla fine del Progetto il questionario rileva una elevata soddisfazione delle aspettative sia da parte dei destinatari che degli attori coinvolti. Le famiglie sono state sorprese di questa strana collaborazione tra anziani e adolescenti, e quest'ultimi hanno iniziato a considerare i due mondi non troppo distanti tra loro! 

venerdì 4 gennaio 2013

FASE 4: LA CONSEGNA

Arrivati all'ultima fase del progetto, i ragazzi dopo aver composto le spese, devono consegnarle alle famiglie che compaiono nella lista precedentemente disposta dal Comune. 
 
Vediamo come, i volontari dell’Associazione “La Formica”, con l’aiuto dei ragazzi e degli anziani, allestirà all’interno del Centro Giovanile una stanza con due banchetti, rispettivamente dei due gruppi di ragazzi. La spesa viene divisa fra i due gruppi, per rendere più fluido e meno pesante il lavoro. Dopo questa parte di allestimento, inizia la consegna della spesa attraverso i mezzi disposti dall’Associazione e dal Comune. Alcuni volontari, rimarranno dietro al banchetto coordinando il lavoro di supervisione, mentre i giovani accompagnati dagli anziani e dagli educatori di turno, consegneranno le spese alle varie famiglie. Un giovane a turno, per ogni gruppo, seguirà i suoi compagni con il motto ben visibile per farsi riconoscere.
Sarà un lavoro che vedrà il pieno coinvolgimento sia dei giovani che degli anziani.   

Materiali:
- due banchetti;
- lista con i nomi delle famiglie;
- cartellone con il motto realizzato nella prima fase del progetto;
Tempistica:
Si svolgerà mensilmente l’ultima settimana del mese.
Occuperà tre ore del sabato pomeriggio.
Il tutto avverrà con le dovute pause per rendere l’attività meno pesante ai ragazzi.
Spazio:
Il Centro Giovanile
Il Paese di riferimento dove le famiglie risiedono
Obiettivi specifici:
- favorire la socializzazione con le famiglie incontrate;
- rispetto delle regole di conduzione;
- favorire l’interazione tra pari e l’anziano;
- rispettare il proprio turno di partecipazione durante la consegna degli alimenti.

FASE 3: "INSCATOLIAMO" INSIEME..

In questa penultima fase, i ragazzi, con gli anziani e gli educatori di turno, si recheranno nei Centri commerciali dove hanno acquistato la spesa; li troveranno i volontari dell’Associazione che spiegheranno loro la prima parte della penultima fase del progetto; ovvero, attraverso un lavoro di squadra minuzioso e attento, dovranno inserire gli alimenti divisi per categorie, all’interno di scatoloni che prepareranno i volontari.

E’ un lavoro che vede la partecipazione di tutti i ragazzi con l’aiuto degli anziani coinvolti.  Ci sarà una divisione di compiti dove ognuno sarà responsabile del proprio lavoro e di quello altrui, e dove gli educatori potrebbero veder affermare nel gruppo la nascita di figure guida che supportano gli altri membri incentivando il gioco di squadra.

Finita l’attività di divisione degli alimenti nelle varie categorie,  i ragazzi, gli anziani, i volontari e gli educatori, si trasferiranno nelle sale del Centro Giovanile con i mezzi offerti dal Comune. Qui, nelle sale del Centro Giovanile, i volontari spiegheranno la seconda parte, ovvero la creazione delle buste della spesa che poi nell’ultima fase consegneranno alle diverse famiglie. I volontari daranno ai ragazzi la lista che il Comune ha concesso, e faranno comporre ai ragazzi stessi , con l’aiuto degli anziani, le spese. E’ un lavoro che richiede attenzione, ma i volontari con l’appoggio degli educatori, sono ottimisti della buona riuscita del compito. Anche qui gli educatori potrebbero veder riaffermare figure che supportano il gruppo e che incentivano il gioco di squadra. Finita la composizione delle spese, i volontari osserveranno le spese e giudicheranno l’operato.
 


Materiali: 
- scatoloni; 
- sporte della spesa; 
- pennarelli; 
- etichette.
Tempistica: 

Questa attività si svolgerà mensilmente, tutte le penultime settimane del mese. Occuperà tre ore degli ultimi due giorni della settimana scolastica , giovedì e venerdì, rispettivamente il giovedì pomeriggio si svolgerà la prima parte del lavoro, mente il venerdì si svolgerà la seconda parte. Il tutto avverrà con le dovute pause per rendere l’attività meno pesante ai ragazzi.
Spazio:  

all’interno dei Centri commerciali prima parte del progetto; la seconda parte avverrà all’interno delle sale del Centro giovanile.
Obiettivi Specifici:
- favorire il lavoro di squadra tra pari e anziani;
- incentire l'utlizzo di regole precedentemente disposte;
- favorire l'emersione del se verso la realizzazione di "capo guida";
- incentivare l'impegno e la dedizione verso il lavoro che si dovrà svolgere;
- rispetto del proprio turno di partecipazione;
- favorire il rispetto degli ambienti occupati durante il progetto

giovedì 3 gennaio 2013

FASE 2: RICONOSCIAMO E ACQUISTIAMO GLI ALIMENTI

Dopo la prima fase, i ragazzi sono pronti per la parte pratica del progetto, ovvero per acquistare quei beni che poi distribuiranno alle varie famiglie. 

I ragazzi, prima di recarsi nei Centri commerciali, verranno divisi in base ai motti scelti in due gruppi. Successivamente si recheranno, accompagnati dagli anziani e dagli educatori di turno, nei due Centri commerciali che aderiscono all’iniziativa.
Li troveranno alcuni volontari dell’Associazione “La Formica” che, condurranno i ragazzi ad acquistare i diversi alimenti attraverso un gioco. I volontari precedentemente l’arrivo dei ragazzi, allestiranno un spazio libero del Centro commerciale (offerto dai responsabili del Centro stesso), con un grande telone per terra,fissato per non inciampare, e due dadi grandi fatti di gommapiuma.
Nel grande telone i volontari, precedentemente hanno disegnano il percorso composto da caselle, numeri e disegni dei vari alimenti; il compito dell’adolescente è quello di tirare il dado e seguire le istruzioni dei volontari e degli anziani. Il gioco prende spunto da “Il Gioco dell’Oca”, trasformato in “Il Gioco della Formica”.
Attraverso questo gioco, i ragazzi sapranno quali alimenti dovranno acquistare. Troviamo qui dunque tre tipologie di attori che si muovono: i volontari che allestiranno lo spazio e creeranno il gioco, gli anziani che condurranno il gioco leggendo le varie tappe, e i ragazzi che giocheranno.
Una volta terminato il gioco, i ragazzi, con l’aiuto degli anziani e la supervisione degli educatori e volontari, acquisteranno gli alimenti. Gli alimenti da acquistare sono gli Alimenti non deperibili, ovvero: olio; pasta e riso; legumi vari in scatola; pesce e carne i scatola; passate di pomodoro e sughi; omogeneizzati e alimenti per l’infanzia.  


Materiale:
- Due teloni grandi;
- nastro adesivo;
- pennarelli indelebili;
- 24 cartoncini ( 12 per ogni gruppo) con le diverse regole del gioco;
- casacche ( che raffigurano le pedine del gioco) di vario colore in base al numero di giocatori;
- quattro dadi fatti di gomma piuma;
- foto di vari alimenti deperibili e non deperibili, sistemati lungo il telone.
Tempistica:
Terza settimana di settembre ultimi due giorni del fine settimana scolastico, ovvero giovedì e venerdì, dalle 16 alle 19. I ragazzi, divisi nei due gruppi si recheranno nei Centri commerciali aderenti all’iniziativa e, il primo giorno giocheranno al “Il Gioco della Formica”; il secondo giorno acquisteranno gli alimenti trovati grazie al gioco. Il tutto avverrà con dovute pause per rendere le due giornate meno pesanti per i ragazzi.
Spazio:
I Centri commerciali che aderiscono all’iniziativa.
Obiettivi specifici:
- attivare gioco di competizione e di squadra;
- rispetto del sé e dell'altro;
- rispetto delle regole del gioco;
- attivare collaborazione fra pari, con l’anziano e con i volontari dell’Associazione

FASE 1: INIZIA UNA NUOVA AVVENTURA: IMPARIAMO COME AIUTARE GLI ALTRI

Nel post precedente vi abbiamo esposto in modo generale il progetto, ora iniziamo a stendervi in maniera più dettagliata le varie fasi.  

Entrando in contato con ragazzi di Comunità Educative, vogliamo che questi si sentano responsabili attraverso un’attività che vede loro in prima persona impegnati, aiutando così di conseguenza anche le famiglie ad essere più ottimiste nei confronti dei loro figli e del loro futuro.  


La prima fase, riguarda la spiegazione del progetto da parte dell’Associazione di volontariato “La Formica”, attraverso un linguaggio semplice adottato dai volontari dell’Associazione. I volontari fanno vedere ai ragazzi delle diapositive e dei story-telling con le loro esperienze di volontariato mediante l'erogazione di beni di prima necessità. Alla fine della presentazione a voce e  tramite immagini, i volontari chiederanno ai ragazzi di pensare ad un motto, ovvero una parola per loro significativa che fa trasparire le loro sensazioni riguardo il progetto, che sarà utilizzato durante tutta l’attività.
Dopo la divisione in due gruppi, l’ascolto del motto e il significato del motto scelto, i ragazzi creeranno due cartelloni, uno per ogni gruppo, che servirà a riconoscere il gruppo di lavoro una volta arrivati alla quarta e ultima fase, ovvero quella della distribuzione della spesa. Si è pensato di formare due gruppi, per rendere più fluido i lavori di acquisto, sistemazione-composizione e  distribuzione dei prodotti.
Durante questa prima fase, gli anziani faranno più un lavoro di osservazione, aiutando i ragazzi qualora ne avessero bisogno e giudicando serenamente i motti migliori.

Materiale: 
- 2 cartelloni; 
- pennarelli e materiali didattici per colorare
Tempistica:  
Seconda settimana di settembre, due giorni consecutivi: primo giorno spiegazione del progetto all'interno di un teatro con la partecipazione dei ragazzi e dei loro genitori. Secondo giorno preparazione del "motto" e costruzione del cartellone.
Spazi: 

Aule Centro Giovanile e Teatro. 
Obiettivo Generale: 
Favorire una maggiore partecipazione alle attività presenti nel territorio ai ragazzi, mediante l'attivazione di progetti sociali che includano il coinvolgimento degli anziani per lo sviluppo di nuove reti di volontariato e inclusione.
L'obiettivo rimarrà unico per tutta l'attuazione del progetto. 
Obiettivi specifici:
- Conoscenza del sé e dell’altro; 
- rispetto del proprio turno di partecipazione; 
- favorire la creatività del giovane; 
- incentivare il rispetto dei tempi prefissati; 
- avviare collaborazioni con i pari e l’anziano. 

mercoledì 2 gennaio 2013

Progetto "Camminando fianco a fianco"

Eccoci di nuovo qui nel Nuovo Anno e con un Nuovo Progetto!!.. 
..come vi abbiamo anticipato nel post precedente, la tematica sarà Anziani e Adolescenti!!.. 

La Cooperativa AiutiAMO ad AiutARE, oltre ad offrire progetti per i bambini, propone anche attività per gli adolescenti, costruendo così relazioni intergenerazionali tra l'adolescente e l'anziano.
Il progetto "Camminando fianco a fianco" viene avviato grazie a convenzioni con il Comune e le varie Associazioni del Territorio, proponendo di consegnare porta a porta, alle famiglie più bisognose, la spesa con i beni di prima necessità. 
Il Comune, tramite l'Assistente Sociale, concede la lista delle famiglie, alla Cooperativa con anche dei mezzi e dei fondi per spostarsi e acquistare la spesa. Le Associazioni concedono aiuti di personale per condurre al meglio l'attività. 
Il Comune e la Cooperativa AiutiAMO ad AiutARE, renderanno pubblico il progetto, informando la cittadinaza delle varie fasi in atto e, alla fine del progetto apriranno le porte del Centro Giovanile per raccontare, tramite foto, video e story-telling l'esperinza avviata. 

E' un progetto che sfocia in due finalità: 
- la prima riguarda l'ambito educativo, ovvero: educare il giovane al rispetto dell'altro diverso e uguale a sè, come i pari e l'anziano;  educare il giovane all'autostima; educare le famiglie a vedere un futuro per i propri figli; educare la società all'inclusione. 
- la seconda riguarda l'ambito sociale, ovvero: avviare iniziative senza scopo di lucro; avviare iniziative con fine solidale; creare relazioni intergenerazionali. 

Il progetto è diviso in quattro fasi: 
- prima fase: spiegazione ai ragazzi, da parte parte dell'Associazione di volontariato "La Formica", dell'iniziativa; successivamente creazione, da parte dei ragazzi, di un "motto". 
- seconda fase: attività ludica che porta alla conoscenza di alimenti a lunga e a breve conservazione, e successivamente acquisto degli alimenti. 
- terza fase: sistemazione della spesa in scatoloni suddividendo per categoria i diversi prodotti; successivamente composizione, seguendo la lista data dal Comune, delle varie spese da consegnare alle famiglie.
- quarta fase:  preparazione dei due gruppi di lavoro e consegna della spesa nelle varie case. 
Alla fine del progetto, i ragazzi con gli anziani, i volontari e gli educatori di turno, allestiranno il Centro Giovanile con foto varie raffiguranti le varie fasi del progetto, con video e story-telling creati dai ragazzi e anziani con l'aiuto degli educatori.
L'entrata sarà libera e tutta la cittadinanza sarà invitata a partecipare. 
Verrà selto il fine settimana di Giugno, mese in cui il progetto volgerà al termine. 

Destinatari: gruppo eterogeneo di 7/10 ragazzi di età compresa tra gli 13 e i 15 anni delle comunità educative diurne. Il progetto comuqnue prevede la partecipazione di altri ragazzi che frequentano le scuole medie del Territorio. Il progetto viene pubblicizzato attraverso brocure che i Comuni mettono a disposizione delle scuole. Si pevede la collaborazione di anziani autosufficenti e la supervisione degli educatori di riferimento. 
Tempi: Il progetto si articola con scadenza mensile, nei mesi che vanno da Settembre a Giugno, con periodo flessibile per dare spazio alle attività quotidiane. Nei mesi restanti, si occuperanno gli anziani della consegna porta aporta delle spese.